Contributi INPS amministratore Srl:
aliquote, calcolo e massimali
L'amministratore di una Srl iscritto alla Gestione Separata INPS paga contributi proportionali al compenso percepito. Ecco come funzionano le aliquote, la ripartizione tra società e amministratore e qual è il massimale contributivo per il 2026.
Gestione Separata INPS: a cosa si iscrive l'amministratore Srl
Il socio amministratore di una società a responsabilità limitata — anche se svolge l'attività in forma prevalente — è obbligatoriamente iscritto alla Gestione Separata INPS (D.Lgs. 509/1994). A differenza degli artigiani e commercianti, non versa contributi fissi mensili ma un'aliquota percentuale sul reddito da lavoro autonomo rappresentato dal compenso annuo.
Se l'amministratore è già iscritto ad altra forma previdenziale obbligatoria (es. INPS gestione dipendenti, INPGI, Cassa Forense, Enpam) o è pensionato, può applicare l'aliquota ridotta del 24% anziché la piena del 35,03%.
Aliquote contributive 2026
| Regime | Aliquota | Quota a carico Srl (2/3) | Quota a carico amministratore (1/3) |
|---|---|---|---|
| Piena (no altra cassa) | 35,03% | 23,35% | 11,68% |
| Ridotta (altra cassa / pensionato) | 24,00% | 16,00% | 8,00% |
L'aliquota del 35,03% è la più aggiornata per il 2026 e include IVS e maternità. La ripartizione 2/3 e 1/3 è stabilita per legge.
Massimale contributivo 2026
Per il 2026 il massimale reddituale sulla quale si calcolano i contributi INPS Gestione Separata è di 122.295 €. Oltre questa cifra i contributi non sono dovuti sulla parte eccedente: se il compenso è superiore al massimale, la base imponibile resta ferma a 122.295 €.
Il massimale si intende per ciascuna posizione assicurativa: se l'amministratore è anche socio lavoratore prevalente iscritto alla gestione artigiani o commercianti, i due massimali sono distinti ma la doppia contribuzione va valutata con attenzione.
Esempio di calcolo su compenso di 50.000 €
| Voce | Aliquota piena (35,03%) | Aliquota ridotta (24%) |
|---|---|---|
| Compenso lordo | 50.000 € | 50.000 € |
| Contributi INPS totali | 17.515 € | 12.000 € |
| A carico Srl (2/3) | 11.677 € | 8000 € |
| A carico amministratore (1/3) | 5838 € | 4000 € |
La differenza tra aliquota piena e ridotta su 50.000 € è di circa 5515 € di contributi totali.
Doppia contribuzione: quando si paga sia come amministratore sia come socio lavoratore
Se l'amministratore è anche socio lavoratore prevalente nella stessa Srl, può trovarsi a pagare contributi sia sulla gestione commercianti / artigiani (contributi fissi + reddituali sul reddito d'impresa) sia sulla Gestione Separata (sul compenso da amministratore).
In questi casi è fondamentale ottimizzare il mix tra compenso e utile da lavoratore: i contributi INPS diventano un fattore rilevante nella scelta di quanto remunerare l'amministratore rispetto a quanto distribuire come utile. Il nostro simulatore consente di confrontare entrambi gli scenari in pochi secondi.
Domande frequenti
Quando scatta l'aliquota ridotta del 24%?
Se l'amministratore è già iscritto a un'altra gestione previdenziale obbligatoria (dipendenti, professionisti con propria cassa) o è già pensionato, può optare per l'aliquota ridotta del 24% invece della piena del 35,03%.
Il compenso deve essere stabilito per iscritto?
Sì, il compenso va deliberato dall'assemblea dei soci e risultare da atto formale (delibera o contratto). Inoltre deve essere effettivamente pagato entro il 12 gennaio dell'anno successivo per essere deducibile dalla Srl.
I contributi sono deducibili dall'IRPEF?
La quota a carico amministratore (1/3 dei contributi) è detratta in busta e riduce la base imponibile IRPEF del percettore. La quota a carico Srl (2/3) è deducibile dal reddito d'impresa ai fini IRES.
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